Colonia Finalpia

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Accordo. La Banca Popolare di Crema finanzia l?operazione da 1,2 milioni di euro

Finalpia tutta cremasca

Finalpia tutta cremasca

Qualche anno fa era un edificio in rovina, sommerso da più di mezzo milione di euro di debiti. Oggi è un albergo di lusso — dotato di spiaggia e ora anche di parcheggio propri — di un valore che supera i 10 milioni di euro. La trasformazione della vecchia colonia di Finalpia assomiglia a quella del rospo che diventa principe. L’operazione di maquillage si è conclusa nei giorni scorsi con la firma che ha permesso alla Fondazione di diventare proprietaria anche del parcheggio e di tutti gli arredi. «Oggi — afferma con soddisfazione il presidente Pierpaolo Soffientini —l’intero complesso è autonomo e ci appartiene. Grazie alla sensibilità della Banca Popolare di Crema, abbiamo ottenuto un finanziamento per azzerare il debito che avevano nei confronti di Obras (il precedente gestore, ndr) e per acquistare i 52 posti auto e gli arredi». L’impegno assunto dalla Fondazione è di 1,2 milioni di euro, spalmabili sulla durata del contratto, che è di 25 anni e che Comfort Hotel ha rilevato da Obras. «L ’accordo è rimasto come prima — spiega Soffientini — con la sola differenza che ora basteranno quattro rate di affitto non pagate per mettere alla porta il conduttore». Conduttore che, oltre all’affitto di 140mila euro all’anno, dovrà pagare la quota di Imu eccedente i 7.000 euro e garantire tutte le manutenzioni. «Nell’accordo — prosegue il presidente — rientra anche la riqualificazione della spiaggia, da effettuare entro fine anno». Ora che la Fondazione è diventata proprietaria dell’intero complesso e che il nuovo conduttore — che già ha gestito la fase di transizione degli ultimi due anni — offre garanzie di continuità, si può pensare di iniziare a mandare all’Hotel del Golfo di Finalpia i cremaschi delle fasce più deboli, come prevede la convenzione. «La stessa Banca Popolare di Crema — conclude Soffientini —preparerà un pacchetto da proporre alla propria clientela. Noi della Fondazione e il gestore ci attiveremo per ampliare le possibilità di offrire soggiorni invernali di qualità, andando oltre i 1.500 giorni di presenza che erano previsto dal contratto. È interesse di tutti che l’albergo sia frequentato». L’iniziale suddivisione tra hotel e casa per ferie non esiste più. Da venerdì prossimo, giorno della riapertura, le 52 camere saranno tutte disponibili».

Data: 20/05/2016

Testata: La Provincia

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